Spesso si pensa che per essere convincenti sia sufficiente “dire le cose come stanno”.

Ma chiunque abbia provato a convincere una persona che aveva un’opinione diversa dalla sua si sarà accorto che per quanti fatti, ragioni, dati, statistiche gli presentasse, quella persona rimaneva della sua opinione.

Questo accade perché i meccanismi di funzionamento della mente umana sono un po’ diversi dalla rappresentazione che il modello del razionalismo illuminista ci ha proposto.

In questa presentazione troverai alcuni strumenti che puoi usare per aumentare l’efficacia dei tuoi discorsi e che puoi usare non solo in ambito politico, ma anche nel contesto aziendale o a casa, con il tuo partner o i tuoi figli.

 

Se hai trovato interessante questa presentazione puoi approfondirla leggendo “Le parole sono importanti“, un testo che approfondisce le tecniche per la costruzione del consenso e la creazione di messaggi comprensibili, convincenti e che non si dimenticano.

Se non visualizzi la presentazione puoi vederla qui: http://www.slideshare.net/gianlucagiansante/comunicazione-politica-efficace-27706723

Quanti voti porta la rete? E’ una domanda ricorrente a cui si può rispondere facendo riferimento agli analytics, cioè ai dati di traffico generati da una campagna pubblicitaria online o da un’azione di ottimizzazione Seo.

Ma c’è un aspetto più profondo, che viene colto bene da Matteo Rubboli nel suo Social Media Marketing ed è molto valido per la comunicazione politica:

Calcolare il ROI della costruzione della propria identità digitale è molto difficile, ed essere molto precisi sicuramente impossibile. Facendo un esempio calzante, è come cercare di capire quanto renda l’insegna sopra ad un’attività commerciale, come un negozio. Oppure quanto renda tenere pulito e ben ordinato un albergo. E ancora, quanto rende la simpatia del barista del locale sotto casa. E’ impossibile quantificare il ROI di tutti questi esempi, ma è facilmente intuibile che senza questi accorgimenti, bar, hotel e negozi non possano funzionare.

Qui puoi comprare il suo libro: Social media marketing edizione 2013.

 

Sentiamo spesso dire che non basta più ‘lanciare il proprio messaggio in rete’ come si sarebbe fatto in tv, ma che è necessario costruire una relazione con gli elettori. Cosa vuol dire in concreto? Come è possibile farlo? In questo articolo trovi cinque regole semplici che puoi applicare subito

politica online

dal mio blog su Linkiesta

Internet è ormai un protagonista delle nostre vite, secondo le rilevazioni Audiweb oltre l’80% degli italiani tra gli 11 e i 74 anni, 38 milioni, ha accesso a internet.

Si tratta di un dato che ha, chiaramente, un impatto forte sulla politica. È importante, dunque, chiedersi come cambia il rapporto con l’elettore con la maggiore diffusione del web?

Se i media di massa rendevano possibile la comunicazione di un messaggio a migliaia o milioni di persone, con il web è possibile un rapporto diretto con ciascuna persona. Questo implica che non basta più ‘lanciare il proprio messaggio in rete’ come si sarebbe fatto in tv, ma è necessario costruire una relazione con gli elettori.

Cosa vuol dire in concreto? Come è possibile farlo? Spesso si affronta l’argomento in modo teorico, io voglio farlo in maniera pratica, lasciandovi degli strumenti pratici che potete utilizzare subito dopo aver finito di leggere questo articolo.

1. Rispondi ai messaggi

Una regola banale e mi vergogno a scriverla ma viene violata 1 milione di volte al giorno (come dimostrano varie ricerche sul tema, in Italia ad esempio quelle di Sara Bentivegna e Cristian Vaccari), per cui è importante ripeterla.

2. Rispondi alle critiche

Istintivamente si è portati a voler cancellare il dissenso. La gestione dei commenti critici fa paura.

La tentazione è quella di eliminare, di cancellare, ma se si elimina il commento non si cancella il dissenso che c’è dietro.

I commenti negativi rappresentano una grande opportunità, è l’occasione di interagire, di precisare, di chiarire, o quantomeno di portare il proprio punto di vista su un tema controverso.

Aggiungerei un elemento, che mi viene dall’esperienza, la qualità della moderazione, influenza notevolmente la qualità del dialogo e delle interazioni con i cittadini. Una moderazione attenta e rispettosa favorisce un dibattito pacato e corretto.

3. Usa il web per organizzare la partecipazione

Le persone che ti seguono sul web sono molto diverse dal pubblico tv: non devi convincerle a votarti, se ti leggono sul blog o su Facebook probabilmente sono persone a cui piaci o a cui interessi. Puoi usare la Rete, quindi, non per convincere, ma per organizzare la partecipazione, chiedere a chi ti segue sul web di convincere un amico, portare a votare un familiare, fare volantinaggio nel quartiereLeggi il seguito di questo post »

Quanto ha speso Obama per la sua campagna online? Ce lo rivela un’interessante ricerca di ReTargeter.com. Come appare evidente dall’infografica precedente; Obama ha speso quasi il doppio del suo sfidante, Mitt Romney: 56 milioni contro i 26 del candidato repubblicano.

obama spesa pubblicita online

Se guardiamo l’evoluzione della spesa nel tempo notiamo che Obama ha beneficiato della sua posizione di incumbent (candidato uscente), ha infatti avuto una disponibilità economica molto maggiore nelle prime fasi della campagna,  quando Romney era ancora impegnato nelle elezioni primarie e quindi aveva una minore capacità di attrazione rispetto al fundraising. Leggi il seguito di questo post »

comunicazione politica

Come coinvolgere i cittadini nella tua campagna. Come usare i nuovi media per creare una relazione con i cittadini. Come possiamo usare i big data per avvicinare gli elettori. E ancora i segreti delle elezioni vincenti, dagli Stati Uniti alla Francia, dal Sud America, alla Russia. Saranno alcuni dei temi affrontati nel corso di “Fast Politics”, la 18^ conferenza della European Association of Political Consultants, (EAPC) associazione che raccoglie consulenti politici da tutta Europa. L’appuntamento è a Milano dal 16 al 18 maggio.

Fra gli interventi più attesi quello di Sasha Issenberg, autore di “The Victory Lab, the Secret Science of Winning Campaigns”, quello di Matthew Alvarez McMillan, presdente di BuzzMaker, agenzia di comunicazione statunitense specializzata in campagne internazionali e nuovi media.

Rispetto alle best practice che vengono dall’Europa, sarà molto interessante seguire  e quello di Guillaume Liegey, Field Director della campagna di François Hollande, che ha ideato e organizzato la mobilitazione con cui i volontari socialisti hanno contattato 3 milioni di persone attraverso il porta a porta.

Non vedo l’ora di partecipare e, ovviamente, al mio ritorno vi racconterò alcune delle cose più interessanti che emergeranno nel corso degli interventi.

Qui trovi il programma della Conferenza e della Master Class che si terrà il giorno precedente.

P.S. Grazie all’amico Marco Cacciotto,  chairman della conferenza, che ha organizzato l’evento e mi ha invitato a partecipare.

Come cambia la comunicazione politica con la diffusione sempre più ampia di internet? Sarà questo il tema del mio intervento in una tavola rotonda organizzata da Pagella Politica alla Luiss Guido Carli.

Parlerò delle nuove forme della comunicazione politica e in particolare del loro impatto sui nativi digitali. Lo farò a partire da un dato interessante.

Il 47% dei giovani della fascia di età 18-24 ha votato Grillo alle utile elezioni politiche, come rivela un’interessante analisi di Lavoce.info.

L’appuntamento è per domani 7 maggio alle 19. Questo il programma completo: Leggi il seguito di questo post »

comunicazione berlusconi

Perché Berlusconi ricorre così spesso al racconto di storie? E perché la “pressione fiscale” è un’espressione che i politici di centrosinistra non dovrebbero mai usare?

Per saperlo puoi leggere l’analisi del linguaggio di Berlusconi che ho scritto per il portale Treccani.

nichi_vendola

“Anomalo, diverso, singolare. È la prima sensazione che si prova di fronte al linguaggio di Vendola…”.

Puoi leggere la mia analisi del linguaggio sul portale Treccani.

Forse avrai notato che il blog è fermo da un po’. Non sono scomparso, sto lavorando a un progetto che mi assorbe tanto e in cui credo molto. Presto ti dirò di più.

Ovviamente si tratta di comunicazione e politica.

La presentazione di Le Parole sono importanti che si è svolta alla Camera dei Deputati lo scorso 20 ottobre, con gli interventi di Pierluigi Battista, Beatrice Lorenzin ed Enrico Letta.

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Qui puoi vedere il video della presentazione.

Se vuoi leggere la recensione di Corrado Augias su il Venerdì di Repubblica, clicca qui.

Il libro

Le parole sono importanti (Carocci editore)

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Gianluca Giansante, ricercatore, formatore e consulente di comunicazione... continua

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